Cantine Zanchi

Cantine Zanchi

La storia moderna del vino amerino inizia qui: nell’antica e suggestiva casa padronale che domina, in cima alla collina, gli ormai 32 ettari di vigneti della cantina Zanchi. A due passi dalle mura ciclopiche, che cingono Amelia da millenni, la famiglia Zanchi ha fatto nascere nel 1970 la prima vera cantina della zona. Oggi i pionieri della vinificazione locale sorprendono gli appassionati con etichette sempre molto originali e dalla spiccata identità territoriale. Il lungo lavoro di Leonardo Zanchi si caratterizza per la valorizzazione delle varietà autoctone e per la ricerca sul patrimonio viticolo del territorio. Nel vigneto sperimentale studia insieme all’Università di Perugia 38 ceppi di vitigni in via di estinzione per recuperarli e salvaguardarli. 

Le Crete

Le Crete

Giuliano Castellani, 41, si ricorda 37 vendemmie. Prima con il nonno Giuseppe, poi con il padre Mario. Si faceva il vino nella piccola cantina scavata dentro la roccia all’interno del borgo medievale di Giove. Da vendere nelle damigiane alle Osterie. Poi toccò a lui. E la passione per il vino spinse Giuliano al grande passo. L’azienda passa nel 1999 dalla produzione di vino sfuso all’imbottigliamento. Insieme al padre decide di ingrandire i vigneti e di migliorarli, piantando viti nuove ma sempre rigorosamente autoctone. Sono sei ettari oggi, siti sulle dolci colline rivolti a sud, che si adagiano sulla valle del Tevere sotto l’imponente Castello di Giove. La cantina prende il nome dall’antico vocabolo che identificava la zona: ”LE CRETE”. Nel 2001 la famiglia Castellani esordì con la prima etichetta: Petranera, un rosso, che convinse fin da subito gli amanti del vino.

Sandonna

Sandonna

Le etichette sulle bottiglie della giovane cantina Sandonna sono decorate con l'immagine di un gocciolatoio romano per vino in travertino, a quattro becchi. Il bellissimo reperto del secondo secolo avanti Cristo non solo dà un tocco speciale alle bottiglie. Racconta anche della gran voglia di valorizzare un patrimonio antico, che ha spinto Alessandro Paciacconi a dedicarsi alla cura delle vigne e della cantina. I vigneti di questo produttore emergente sorgono in un altipiano tra Giove e Porchiano, su terreni votati alla produzione viticola fin dall’epoca romana. Sandonna si è fatto conoscere prima di tutto con il suo Ciliegiolo, un vitigno autoctono sopravissuto all’estinzione grazie alla tenacia di pochissimi piccoli produttori. Ora si sta rilevando uno dei rossi più tipici e interessanti del Centro Italia. Per Paciacconi è un vino che sorprende per l’eleganza e la bella bevibilità, per la sua succosità e la sua versatilità.

Birrificio Amerino

Birrificio Amerino

In mezzo agli oliveti e ai vigneti, nel 2014  inizia a prendere forma un’idea nuova: i fratelli Alessandro e Marco Ottavio Di Stefano, 28 e 26 anni all’epoca, si buttano in un’avventura imprenditoriale inusuale nell’Amerino. Vogliono avviare una produzione di birra tutta loro. Sono gli anni nei quali in Italia, terra del vino fin dall’antichità, i micro birrifici artigianali spuntano come funghi, da nord a sud, in un Paese in piena recessione. Una generazione di startupper giovani e creativi sperimenta con frumento, orzo, luppolo e lieviti per sfidare la grande industria con birre di alta qualità e di sapori molto pronunciati. Ed ecco che anche ad Amelia dal 2016 si gustano le prime birre locali.