Italyheart

E' il frantoio più giovane tra quelli amerini, nato dall’iniziativa di un gruppo di soci locali. Fin dalla prima spremitura nell’autunno 2016 punta sulla qualità dell’olio e sul rilancio di un’antica cultivar autoctona delle colline tra Narni, Amelia e Guardea, della quale ci si è quasi dimenticati: il Rajo. L’olivo Rajo non esiste in nessun’altra parte al di fuori di quest’angolo meridionale dell’Umbria. E’ molto resistente, non soffre il freddo, ma poiché sono piantoni spesso ultrasecolari sono difficili da gestire e da raccogliere. In più producono poco. Ma in compenso il Rajo offre tanto al palato con la sua peculiare composizione aromatica. Prima sulla lingua dolce, in fondo amaro e in gola piccante, presenta un perfetto equilibrio. Inoltre è estremamente ricco di polifenoli salutari. Per il suo olio extravergine di oliva spremuto dalla cultivar Rajo il frantoio Italyheart ha creato il marchio “L’Infinito”. “La cultivar Rajo è un’eccellenza del nostro territorio e il nostro impegno è puntare sulla promozione dell’olio e sulla sua qualità anche come veicolo per far conoscere il nostro territorio”, dice Giovanni Crocelli.